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Caporalato e degrado, Ebat Ciala Catania al tavolo tecnico in Prefettura: proposte concrete per legalità e dignità del lavoro

L’Ebat Ciala Catania ha preso parte al tavolo tecnico convocato dalla Prefettura di Catania per affrontare la situazione di degrado della baraccopoli di contrada Ciappe Bianche, a Paternò, e il fenomeno del caporalato che interessa l’area della Piana di Catania.

All’incontro ha partecipato il presidente dell’Ente, Claudio Petralia, che ha illustrato alcune proposte operative finalizzate a contrastare lo sfruttamento dei lavoratori agricoli e a favorire percorsi di legalità e inclusione.

Tra le iniziative avanzate dall’Ebat Ciala Catania vi è la disponibilità a collaborare per individuare soluzioni abitative dignitose per i lavoratori, utilizzando eventuali aree attrezzate che potranno essere messe a disposizione dal Comune di Paternò. È stata inoltre proposta l’organizzazione di un servizio di trasporto collettivo, con l’obiettivo di sottrarre i braccianti al controllo dei caporali e garantire spostamenti regolari e sicuri verso i luoghi di lavoro.

Un ulteriore intervento riguarda la possibile istituzione di un centro dedicato all’incrocio tra domanda e offerta di lavoro, che possa favorire l’inserimento regolare dei lavoratori nel settore agricolo e promuovere percorsi di formazione nel rispetto delle norme vigenti.

«Il nostro ente è impegnato da sempre nella lotta contro il caporalato, lo sfruttamento e l’illegalità – ha dichiarato il presidente dell’Ebat Ciala Catania Claudio Petralia – e siamo pronti a dare il nostro contributo per restituire dignità a questi lavoratori e costruire un sistema agricolo fondato sulla legalità e sul rispetto delle persone».

L’Ebat Ciala Catania ha ribadito la propria disponibilità a collaborare con istituzioni, enti locali e organizzazioni del settore per individuare soluzioni concrete e durature a una problematica che richiede interventi coordinati e tempestivi.

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