Si è svolta a Paternò una fiaccolata in memoria di Mohamed Mouna, il bracciante agricolo marocchino ucciso il 4 febbraio scorso al termine di una lite legata a questioni di lavoro. La manifestazione, organizzata dalla ‘Rete per l’accoglienza e contrasto alle povertà’, ha voluto richiamare l’attenzione sul fenomeno del caporalato e sullo sfruttamento dei lavoratori agricoli.
All’iniziativa hanno aderito numerose associazioni della società civile e del volontariato. Presente anche il presidente dell’Ebat Ciala Catania, Claudio Petralia, che ha ribadito il forte impegno dell’Ente bilaterale agricolo territoriale, costituito dalle organizzazioni dei lavoratori e delle imprese del settore, nella lotta contro il caporalato, lo sfruttamento e ogni forma di illegalità nel mondo del lavoro agricolo.
L’Ebat Ciala Catania, nelle settimane scorse, ha inoltre contribuito economicamente per sostenere la famiglia della vittima nelle operazioni di rimpatrio della salma in Marocco, gesto concreto di vicinanza e solidarietà.
Nel corso della fiaccolata è stata apposta una targa in memoria di Mohamed Mouna e di tutte le vittime del caporalato, a testimonianza dell’impegno collettivo per la difesa della dignità del lavoro e per la costruzione di un sistema agricolo fondato sulla legalità e sul rispetto delle persone.
